Sicurezza informatica, intelligenza artificiale, web: cosa dicono gli studenti
Esiti del questionario anonimo di fine percorso, compilato dalle classi degli indirizzi AFM e Turismo al termine del terzo incontro. Tre giornate da cinque ore ciascuna, tutte in laboratorio, tutte a coppie.
In sintesi
Il percorso è piaciuto e viene giudicato utile: nessun voto sotto il 5, mediana 8, e tra chi ha risposto alla domanda finale nessuno lo sconsiglierebbe (36 «sì» secchi, 13 «sì, con qualche modifica»). L'incontro sul web, quello in cui ogni coppia ha costruito un sito reale per un cliente, è il preferito di quattro studenti su cinque e ottiene i punteggi più alti su gradimento e comprensione. I due incontri precedenti, più ricchi di contenuto teorico, sono percepiti come più pesanti, ma sono quelli che gli studenti citano di più quando dicono cosa faranno diversamente: password, attenzione ai dati, lettura critica delle risposte dell'IA.
La richiesta più ricorrente, nelle risposte aperte, è una sola: più pratica e meno spiegazione, soprattutto nelle prime due giornate.
Com'è andata, incontro per incontro
Scala da 1 (per niente) a 5 (moltissimo). Ogni barra mostra la distribuzione delle 51 risposte; il numero a destra è la media.
Quanto ti è piaciuto
Quanto hai capito
Quanto ti servirà fuori da scuola
Lettura: il gradimento e la comprensione crescono di incontro in incontro; l'utilità percepita è invece alta e uniforme per tutti e tre (quasi quattro su cinque in ogni caso). Gli studenti distinguono tra ciò che li ha divertiti e ciò che ritengono utile.
L'incontro migliore
Le motivazioni convergono: «interattivo», «abbiamo creato qualcosa di reale», «può servire per lavoro». Chi ha scelto gli altri due incontri cita l'utilità concreta: riconoscere le truffe, capire come risponde l'IA.
Il voto complessivo
Media 8,04 · mediana 8 · nessun voto sotto il 5.
Il metodo
Ritmo
46 su 51 «giusto». Quattro «troppo veloce», uno «troppo lento».
Lavoro a coppie
36 «mi ha aiutato», 13 «indifferente», 2 «avrei preferito da solo».
Attività al PC rispetto alle spiegazioni
30 «bilanciate», 19 «ne avrei volute di più», 2 «di meno».
Spiegazioni dei docenti
38 «chiare ed esaurienti», 12 «a tratti difficili», nessuno «troppo difficili».
Il quadro è coerente con le risposte aperte: il metodo (coppie, attività, ritmo) funziona; la parte da ritoccare è la proporzione tra teoria e pratica nelle prime due giornate. Più di uno studente su tre avrebbe voluto ancora più attività.
Cosa è rimasto, con le loro parole
Risposte aperte, riportate come scritte (con la sola correzione dell'ortografia). Sono citazioni rappresentative, scelte tra quelle che ricorrono.
Sicurezza informatica
La facilità nel cadere in truffa.
Le password sicure create con parole a caso.
Che i truffatori usano i social per rintracciarti.
La differenza tra http e https.
Che è molto importante stare attenti, in particolare le aziende, perché potrebbero essere ricattate con i propri dati.
Intelligenza artificiale
Che le informazioni non sono immagazzinate ma si vanno a formulare sul momento.
Come l'IA cambia risposta in base a come è posta la domanda.
Che pur di dirti qualcosa mente.
Dando più informazioni possibili ricevo risposte più chiare e giuste.
Le truffe attraverso la copia del volto e della voce.
Web
Che fosse così facile creare un sito web.
Che sono l'insieme di tante reti.
Ho imparato a fare un sito web da zero.
L'efficacia di un sito web.
Cosa faranno diversamente
Cambierò molte password e starò attento a come gestirle.
Leggere attentamente quando inserisco i miei dati sui siti.
Controllare prima di spuntare «accetta».
Stare più attento alle domande che propongo all'IA.
Scrivere meno sui social, password più efficaci.
Una cosa che sembrava vera e ora non più
- «Che l'IA non sbagliasse mai.»
- «Che l'hacker è solo cattivo o buono: invece ne esistono di quattro tipi.»
- «La navigazione nascosta online salva comunque i dati cercati.»
- «Le password che utilizzavo erano troppo semplici da rintracciare.»
- «L'intelligenza artificiale non ha empatia ma usa solo una scala di probabilità.»
Cosa migliorare
| Indicazione degli studenti | Quante volte | Come la leggiamo |
|---|---|---|
| Più attività pratiche e meno spiegazione, soprattutto nel primo incontro | 14 | È il punto principale. La terza giornata, costruita quasi tutta come laboratorio, è anche la più apprezzata: il modello va esteso alle prime due. |
| La parte sull'intelligenza artificiale «non mi ha catturato» / «pesante» | 6 | Il contenuto è giudicato utile (3,96 su 5) ma l'esposizione va alleggerita: più casi da provare, meno concetti in sequenza. |
| Giornate intere troppo lunghe; dividere le ore | 3 | Da valutare un formato in due mezze giornate per gli incontri più teorici. |
| Più argomenti web: e-commerce, progettazione, «creare applicazioni» | 5 | C'è domanda per un quarto incontro di approfondimento sul web. |
| Materiale da portare a casa, un video | 2 | Una dispensa o le pagine del corso lasciate online coprono la richiesta. |
Conclusioni
- Il percorso ha raggiunto l'obiettivo di gradimento: 8 di media, nessuno lo sconsiglia, un quarto dei voti tra 9 e 10.
- La pratica è ciò che resta. L'incontro costruito come laboratorio reale (un sito per un cliente, collaudato da un'altra coppia) è quello preferito da quattro studenti su cinque e quello di cui parlano con più precisione.
- I contenuti più teorici sono percepiti utili ma faticosi. Sicurezza e IA ottengono i punteggi più alti di utilità futura, e quasi tutte le intenzioni di cambiamento dichiarate (password, dati, consenso, uso dell'IA) vengono da lì. Il problema è il formato, non il contenuto.
- Per la prossima edizione: ribilanciare le prime due giornate verso l'attività, spezzare il primo incontro, e considerare un quarto modulo sul web su richiesta degli studenti.
Questionario anonimo in Google Moduli, 20 domande, compilato in aula a fine percorso (14–15 ottobre 2026). 52 risposte ricevute; una risposta di prova dei docenti è stata esclusa. Le percentuali sono calcolate su 51 risposte; alle domande facoltative non hanno risposto tutti. Le citazioni sono anonime e non riconducibili.